Ristrutturazione anni 70

la ristrutturazione degli anni 70

La ristrutturazione di appartamenti anni 70 prevede un arredamento e un design che oggi e leggermente superato con le scelte di arredi colori, pavimenti e rivestimenti. Ci stanchiamo troppo velocemente, ecco perché (un po’ codardamente) optiamo per i toni neutri. Ancora una volta, l’ambizione di saper gestire le sfumature e sapere come associarle sopravvive in noi. Allo stesso modo dei designer scandinavi, vorremmo anche non avere paura di associare un blu con un rosa o anche un giallo insieme ad un verde. Fortunatamente, alcuni, nel nostro tempo, hanno ereditato il dono dello stile comunicativo anni ’70. Questo è il caso di molti stilisti d’interni come “Studiopepe” o “Cristina Celestino”.

Per ultimo teniamo in conto i prezzi cult. Infatti, molti oggetti d’arredamento e numerosi mobili, ma anche accessori negli anni ’70 sono rimasti cult e sono conosciuti da tutti. Si tratti di veri e propri oggetti desiderabili che vengono sognati da numerosi collezionisti come “Charlotte Perriand”, “Verner Panton”, “Pierre Paulin”, “Knoll”, “Achille Castiglioni” e molti altri.

Dal momento che gli anni ’70 sono stati il ​​culmine del politicamente scorretto, i designer, gli artisti, gli scrittori e gli architetti erano liberi: liberi di immaginare, liberi di spingersi oltre i limiti e, quindi, liberi di creare creativamente pezzi che viaggiano attraverso gli anni, riuscendo a portarli da noi. Ed è proprio questo che ci rende, ovviamente, orgogliosi, ma pur sempre invidiosi!

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