IL MONTE DEI CAPPUCCINI

IL MONTE DEI CAPPUCCINI TORINO

MONTE DEI CAPPUCCINI

Si tratta di un colle (che a causa della sua altezza viene chiamato “monte”), facilmente raggiungibile attraverso una strada a “chiocciola” sia a piedi sia con la macchina. È alla destra del Po, nelle vicinanze della Gran Madre Dio, in una zona facilmente visibile da piazza Vittorio Veneto. È considerata anche una zona panoramica da molti, in quanto c’è una visuale spettacolare dell’intera città di Torino.

Santa Maria al Monte

Su di esso si trova il convento e la chiesa barocca di Santa Maria al Monte.

Il nome di questo luogo è dovuto al fatto che esso venne affidato ai frati Cappuccini.

Non vi è sempre stata una chiesa. Nel XVI secolo, infatti, vennero rinvenuti dei resti di un tempio che i romani, nel I secolo a.C., dedicarono al padre degli dei Giove. È intorno al IX  secolo che venne edificata una chiesetta, che poi verrà sostituita dalla presente Santa Maria al Monte nel 1583 (anno in cui iniziarono i lavori che si sarebbero poi conclusi nel 1656 dopo vari ristrutturazioni). Già a partire dal 1590 i frati presero posto in questo luogo (nonostante i lavori in corso).

Il Monte dei cappuccini fu protagonista di molte gesta eroiche compiute proprio dai frati. Le più famose furono quelle che si svolsero nel 1630, durante l’epidemia che sterminò buona parte della popolazione torinese, e nel 1640, quando, durante l’Assedio di Torino, si dice che avvenne un miracolo. La leggenda narra che su i monte dei cappuccini  l’invasore francese, una volta abbattute tutte le resistenze dei torinesi, una volta recatosi nella suddetta chiesa, fu atterrito dalla visione di una lingua di fuoco che fuoriusciva dal tabernacolo. Così abbandonarono l’idea di conquistare il monte.

L’episodio è rappresentato su di un dipinto attualmente presente all’interno della basilica. Inoltre qui sono presenti numerose decorazioni barocche. Gli altari sono tutti di marmo policromi. Quello di sinistra presenta un dipinto olio su tela “il Moncalvo”, che raffigura il martirio di San Maurizio, mentre quello di destra sempre un dipinto olio su tela ma il suo nome è “il Cerano”, che raffigura San Francesco d’Assisi che riceve il bambino Gesù dalla Madonna (si tratta di una copia del vero dipinto che invece si trova nella Galleria dei Savoia).

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