DUOMO DI MILANO

Duomo di milano e la cattedrale dell’arcidiocesi

Oltre ad essere il simbolo del capoluogo milanese, si tratta di una delle chiese più grandi, imponenti e stupefacenti del mondo.

La costruzione iniziò nel 1386 per poi finire nel 1932.

Gli stili architettonici, comunque, non sono ben definiti, però quello che prevale è, sicuramente, l’ordine gotico mastodontico.

Al suo interno si presenta con una pianta a croce, alla base cinque navate e il transetto (parte centrale della chiesa) a tre. L’altezza delle navate è veramente molto elevata.

I pilastri, invece, sono collegati da archi rampanti.

Se la base è in muratura lo stesso non può essere affermato per i pilastri, che sono in serizzo, e neppure per il paramento a vista, che è in marmo di Candoglia.

Dove compare lo stemma di Gian Galeazzo Visconti (primo duca di Milano), l’esterno è traforato da enormi vetrate. Sulla parte superiore sono presenti degli archetti in cui sono rappresentate figure antropomorfe e zoomorfe (quindi, rispettivamente, con tratti umani e animali).

Il finestrone centrale, inoltre, è dedicato all’incarnazione di Gesù Cristo.

Per quanto riguarda la facciata la sua costruzione iniziò nel 1590 a partire dai cinque portoni, che sono proprio le entrate, e l’inizio delle vetrate sovrastanti.

Fu però nel 1805, per ordine di Napoleone Bonaparte, che lo stile divenne neogotico (come si evince dai tre grandi finestroni che si trovano sulla parte superiore della facciata su la successiva ristrutturazione).

Alcune statue sono del periodo ottocentesco, mentre altre fanno parte del neoclassicismo.

Le porte in bronzo novecentesche rappresentano il completamento della facciata (avvenuto tra il 1906 e il dopoguerra).

Una delle caratteristiche principali del Duomo è, oltre all’orizzontalità lombarda e la verticalità gotica, il gran numero di sculture. Inoltre è molto importante e sbalorditiva anche la decorazione delle sue cinquantacinque vetrate.

                                                                 Duomo, Milano

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